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AGNONE ASPIRA A CAPITALE DELLA CULTURA 2026

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È tra le 10 finaliste che concorrono al titolo di Capitale Italiana della Cultura nel 2026. Le città finaliste convocate dal Ministero il 4 e 5 marzo 2024 per udienze pubbliche, durante le quali presenteranno in modo dettagliato i progetti alla giuria, mentre la proclamazione della città vincitrice è attesa entro la fine di marzo

Cinque gli assi di intervento delineate nell'ampio programma pensato per Agnone 2026 e riconducibile alla ‘Ndocciata, il rituale del fuoco più importante dell’Alto Molise: Fuoco Profondo; Fuoco Plasmatore; Fuoco Intangibile; Fuoco Rurale e Fuoco Futuro

Agnone, in provincia di Isernia, ha fieramente conquistato un posto tra le 10 finaliste che concorrono al titolo di Capitale Italiana della Cultura nel 2026.

Il Ministero della Cultura ha, infatti, svelato l'elenco delle città selezionate per l’agognato riconoscimento. Una prestigiosa designazione che comporta un finanziamento di 1 milione di euro per l'attuazione del programma dettagliato del dossier della candidatura. Le città finaliste saranno convocate, dal Ministero, il 4 e 5 marzo 2024 per udienze pubbliche, durante le quali presenteranno in modo dettagliato i loro progetti alla giuria, mentre la proclamazione della città vincitrice è attesa entro la fine di marzo.

5 gli assi di intervento delineate nell'ampio programma pensato per Agnone 2026 e riconducibile alla ‘Ndocciata, il rituale del fuoco più importante dell’Alto Molise: Fuoco Profondo; Fuoco Plasmatore; Fuoco Intangibile; Fuoco Rurale e Fuoco Futuro.

Un evento tradizionale, quello della ‘Ndocciata, che si svolge il secondo sabato del mese di dicembre e il pomeriggio della Vigilia di Natale. Un rituale quest’anno ancora più sentito e partecipato e che ad Agnone, lo scorso 9 dicembre, ha portato circa ventimila presenze. Mille torce, più di 600 portatori e figuranti, per una prima notte magica che ha saputo fortemente emozionare i visitatori.

Per il secondo anno consecutivo, ospite d'onore della manifestazione è stato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha parlato di “uno spettacolo di rilievo mondiale che costituisce un unicum". “La cultura – ha detto l’esponente del Governo Meloni - non si trova solo in alcuni luoghi e città iconiche della nazione, ma è diffusa su tutto il nostro territorio, perché in ogni nostra città ci sono radici profonde, identità, tradizioni e storia”. E sempre il ministro, che non ha nascosto la sua gioia se Agnone dovesse davvero divenire Capitale della Cultura, ha poi anche voluto sottolineare le sue origini altomolisane. "Sono – ha chiosato - agnonese al 50%”.

Quest’anno, ospite d’onore della prima e meravigliosa edizione della Ndocciata di Agnone anche la celebre scrittrice Chiara Gamberale che, subito dopo la manifestazione, in un post sui social divenuto virale, ha ricordato come proprio la magia unica di questo rito del fuoco abbia sempre accompagnato la sua vita. La scrittrice ha evidenziato il significato profondo della sua connessione con il Molise, definendolo il suo "grembo paterno", in quanto suo padre, Vito, è nato e cresciuto in questo luogo che ha plasmato la sua anima e il suo carattere, così come quello della scrittrice e di sua figlia, Vita.

"Capitale della Cultura, dunque, Agnone lo è perfino senza rendersene conto", ha affermato Chiara Gamberale, evidenziando il ruolo cruciale che Agnone gioca come cuore pulsante nella regione. La scrittrice ha poi enfatizzato la necessità di preservare i valori profondi come la determinazione negli obiettivi, il rispetto per la bellezza, la verità e la fiducia nelle tradizioni, valori che questo territorio incarna in modo esemplare. Inoltre, la Gamberale ha elogiato la candidatura di Agnone a Capitale Italiana della Cultura, in quanto luogo che “in un'epoca dominata dall'apparenza e dalla superficialitàpuò essere un faro che richiama l'attenzione su valori autentici e tramanda una lezione di saggezza alle generazioni future”.

La scrittrice ha anche ricordato illustri figure di Agnone che hanno contribuito a portare il paese nel mondo, come Gioconda Marinelli, Rosa Maria Delli Quadri e Paola Cerimele.  Infine, per Agnone l’invito e l’esortazione più bella: adesso illuminati, adesso illuminaci, come solo tu sai fare”.

MdL Luigi Calabrese Consolato Regionale Molise

Nelle foto: alcuni momenti della ‘Ndocciata, il rituale del fuoco più importante dell’Alto Molise