In visita alla “ Fattoria di Alice” Sociale e Didattica
Giocare non è solo un’attività ma è una condizione esistenziale e, per i bambini soprattutto, sembra essere la cosa più spontanea possibile. Non vale però per tutti infatti i bambini con disabilità dal momento della diagnosi in poi, si ritrovano immersi in attività riabilitative e didattiche, che lasciano poco spazio al gioco. Alle porte di Viterbo, sulla Strada Tuscanese, tra animali da cortile, piante di ulivi, alberi da frutto, viti e orti, sorge la Fattoria di Alice una fattoria sociale e didattica. Qui l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità o disagio sociale passa attraverso l’agricoltura, l’allevamento e la trasformazione di prodotti biologici ortofrutticoli, venduti poi in un punto di vendita direttq situato all'interno della fattoria stessa. La Fattoria di Alice non è pensata unicamente per l'inclusione delle persone con disabilità ma è anche un posto pensato per permettere agli stessi di dedicarsi alle attività più semplici del mondo; è un posto dove i bambini con diverse tipologie di disabilità hanno a disposizione spazi e giochi pensati appositamente per loro. Nella giornata di martedì 19 novembre u s. le Maestre del lavoro del Consolato Provinciale di Viterbo Anna Tabacchini, Adele Paglialunga, Diana Agostini e Maria Nappi hanno donato alla Fattoria piante di varie tipologia che hanno come caratteristica principale il poter permettere ai bambini ipovedenti o non vedenti, attraverso un percorso sensoriale, di poterle vedere non con gli occhi ma semplicemente attraverso l'uso del tatto e dell'olfatto. Imparare ad usare i sensi può davvero aiutare questi bambini a scoprire e ad avere una migliore conoscenza delle piante e del giardino stesso. Questo progetto illustrato dal Sig. Vito Ferrante e dai suoi collaboratori è molto impegnativo perché richiede per gli stessi la capacità di saper ascoltare quello che i visitatori suggeriscono affinché di sensazione in sensazione questo tipo di esperienza possa essere portata a termine nel miglior modo possibile. La grande sfida è, quindi, il sempre superare la segregazione delle persone con disabilità ed essere in grado di fornire loro aiuto, attenzione e sostegno, senza trascurare l’educazione e la libertà. Un equilibrio tanto essenziale quanto delicato, raggiungibile solo con tanto amore oltre ad un grande impegno, dedizione ed attenzione.
MdL Massimo Ercoli Console di Viterbo
MdL Adele Paglialunga- MdL Anna Tabacchini
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