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I MAESTRI ALLA CERIMONIA DEL 2 GIUGNO IN PIAZZA
Gli insigniti del territorio salernitano hanno presenziato ai festeggiamenti del 2 Giugno, ricordando l'ottantesimo dall'evento storico che ridiede dignità alla nazione.
Guidata dal proprio rappresentante, una delegazione ha mostrato il gonfalone associativo nello scenario di Piazza della Libertà su richiesta del Prefetto. Un'adesione profonda per ribadire l'alleanza tra etica lavorativa e sovranità democratica, accogliendo il messaggio presidenziale sui valori civici e sul bene della comunità.
I MdL del Consolato di Salerno hanno preso parte alla cerimonia del 2 giugno, in particolar modo quest'anno, in cui la città rinnova il suo abbraccio tricolore a ottant’anni da quel voto solenne che restituì all’Italia dignità e speranza.
Nella cornice di Piazza della Libertà, accogliendo l’invito di S.E. il Prefetto Francesco Esposito, una fiera delegazione ha spiegato al vento quel gonfalone che da decenni accompagna ogni nobile impegno civile. Sotto la guida del Console Luigi Avella, hanno sfilato orgogliosamente i Maestri del Lavoro Antonello Gallone, Giuseppe Nappo, Oreste Pastore, Enzo Quattrucci, Francesco Rivelli, Vincenzo Sica, Mario Terralavoro, insieme agli Amici dei Maestri del Lavoro Mario Moscato e Carmine De Dominicis e simpatizzanti.
La loro presenza compatta ha voluto testimoniare come il 2 giugno sia il cardine che unisce, in un solo battito, i valori della Federazione ai principi fondativi dello Stato: libertà, democrazia, lavoro, dignità. È un gesto d'amore che parla alla storia, un modo per sussurrare che la Repubblica vive attraverso il cuore di chi crede nel bene comune.
Le parole del Presidente Sergio Mattarella risuonano oggi con forza poetica: “La Repubblica conta sul vostro impegno. Siete custodi della memoria del lavoro e testimoni della sua dignità.” È un mandato morale che i Maestri del Lavoro onorano ogni giorno nei territori. Anche la mia assenza fisica, dovuta a motivi familiari, non spegne la partecipazione del cuore: è una vicinanza silenziosa che cammina accanto al gruppo e respira la bellezza di questo giorno, celebrato con la coscienza e la gratitudine dello spirito. Salerno oggi ci ricorda che la Repubblica è un patto vivo da custodire con devozione. Ottant’anni dopo, l'Italia continua a vivere nei gesti d’amore di chi non smette mai di credere nel suo futuro.
Giovanni Terranova, Console Emerito Provinciale – Salerno
Nelle foto: la partecipazione della delegazione dei Maestri di Salerno alla cerimonia del 2 giugno
