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MAESTRI IN GITA NELLA TUSCIA

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Terra fortunata, ricca di laghi, boschi, borghi, castelli, necropoli, monumenti antichi, nell’alto Lazio. La prima tappa Orvieto con la visita al Duomo, il secondo giorno in mattinata a Viterbo con il Palazzo dei Papi, la Cattedrale S. Lorenzo, nel pomeriggio la scoperta di Tuscania, un borgo dalla storia antica. Terzo giorno a Civita di Bagnoregio “la città che muore” (l’erosione della rupe tufacea su cui sorge rende la sua esistenza delicata e precaria)

La Tuscia terra fortunata, ricca di laghi, boschi, borghi, castelli, necropoli, monumenti antichi, vicina a Roma, nell’alto Lazio, dove i Maestri del Lavoro di Reggio Emilia hanno deciso di andare in gita, è stata una vera sorpresa.

La prima tappa è stata Orvieto dove abbiamo visitato il centro storico con il Duomo dalla meravigliosa costruzione gotica e dalla facciata costituita da un polittico con pregiate decorazioni a mosaico, il Pozzo di San Patrizio seconda attrazione della città che venne realizzato nel XVI secolo per garantire acqua alla cittadina in caso di calamità.

Il secondo giorno in mattinata a Viterbo: abbiamo ammirato il Palazzo dei Papi, la Cattedrale S. Lorenzo, passeggiato nel centro storico e nel quartiere di San Pellegrino, il quartiere medievale che è il più intatto d’Europa con torri, archi, case in pietra e i tipici profferli (le scale esterne in pietra) il tutto intervallato da negozi tipici di artigianato e prodotti tipici.

Nel pomeriggio la scoperta di Tuscania un borgo dalla storia antica, con il suo belvedere, le chiese di S. Pietro e Santa Maria Maggiore due chiese di una bellezza struggente.

Terzo giorno a Civita di Bagnoregio “la città che muore” (l’erosione della rupe tufacea su cui sorge rende la sua esistenza delicata e precaria), che offre un colpo d’occhio davvero spettacolare, ergendosi solitaria in mezzo alla Valle dei Calanchi che la circonda.

In conclusione, un viaggio dentro la storia e la tradizione, che oltre ad averci sorpreso e gratificato con tanta bellezza, ci ha regalato nuove conoscenze e rafforzato amicizie come è nello spirito di noi Maestri.

MdL Giorgio Salati, Consigliere Consolato Provinciale di Reggio Emilia

Nelle foto: i Maestri del Lavoro di Reggio Emilia in due momenti della loro visita