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I MAESTRI DEL LAVORO RISCOPRONO LA CITTÀ ALTA

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Un affascinante itinerario nella storia bergamasca ha visto protagonisti le Maestre e i Maestri del Consolato locale. Accompagnati da monsignor Zanchi i partecipanti si sono immersi nei capolavori di Citta Alta esplorando il Battistero trecentesco e le collezioni del Museo Bernareggi con la celebre pala di Lorenzo Lotto. Tappa fondamentale anche al Museo della Cattedrale tra resti romani e testimonianze medievali per un pomeriggio unico all'insegna della grande bellezza e della memoria culturale.

Un bel gruppo di Maestre e Maestri del consolato di Bergamo ha dedicato una giornata alla visita di tre luoghi iconici di Città Alta: il Museo Bernareggi, il Battistero e il Museo della Cattedrale, dove sono custodite testimonianze preziose della storia artistica e religiosa della città.

A guidare il gruppo è stato mons. Zanchi, assistente spirituale del Consolato, che con la sua straordinaria competenza storica ha saputo trasformare il percorso museale in un vero viaggio nella memoria e nella bellezza. La sua capacità di collegare opere, contesti storici e significati religiosi ha permesso ai partecipanti di cogliere aspetti spesso invisibili a un primo sguardo, arricchendo l’esperienza con spiegazioni puntuali, aneddoti e riflessioni profonde.

Il primo luogo visitato è stato il Battistero, prezioso reperto del XIV secolo più volte spostato e oggi inserito nel perimetro della Curia vescovile, che presenta un'architettura ottagonale unica ed è arricchito di preziose sculture marmoree rappresentanti le Virtù e affreschi antichi con i simboli evangelici del primo sacramento.

Il punto centrale della visita è stato il Museo Bernareggi, dove il gruppo ha potuto apprezzare la ricchezza delle collezioni e il valore del lavoro di conservazione svolto sin dagli anni iniziali della sua istituzione, voluta dal vescovo Bernareggi negli anni ’50 del secolo scorso con il preciso scopo di riunire in un solo luogo le opere d’arte di proprietà delle varie parrocchie bergamasche ed evitare che finissero nelle mani di faccendieri e speculatori. Un’idea geniale che ci permette oggi di godere di opere di pittori e scultori che hanno fatto la storia dell’arte locale, e non solo, e di rivivere tempi e luoghi della comunità religiosa bergamasca. Basta osservare il quadro di Lorenzo Lotto dell’Assunzione di Maria Vergine al cielo per riempire gli occhi e il cuore di bellezza e per compensare il costo del biglietto!

Il terzo appuntamento è stato il recente Museo della Cattedrale, dove l’attenzione si è concentrata sulle radici cristiane della comunità bergamasca e sul dialogo tra arte, fede e storia. Come è noto, tante chiese sono state costruite sulle rovine di edifici religiosi precedenti: in questo caso sono ben due quelle che hanno fatto da fondamenta alla nuova costruzione, una di epoca romanica e la seconda di epoca medioevale, entrambe su basamenti di epoca romana. Così la nuova cattedrale dedicata al Patrono della città si sviluppa su un reticolo di resti di costruzioni, di case e di strade romane recentemente riportate alla luce. Una suggestiva e importante scoperta archeologica.

Al termine, un sentito grazie a mons. Zanchi per la sua straordinaria preparazione e passione dimostrata, e un compiacimento generale ai tanti Maestri e Maestre che hanno voluto condividere momenti di vera bellezza.

Luigi Pedrini

Consolato di Bergamo

Nelle foto: I Maestri del Lavoro di Bergamo in visita al Museo Bernareggi tra il celebre dipinto di Lorenzo Lotto dell’ “Assunzione della Vergine Maria al cielo” e i preziosi affreschi dell’Aula Pincta.