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Consolato
Provinciale di Pesaro-Urbino della Federazione
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Ospiti della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, nell’Auditorium del
settecentesco Palazzo Montani Antaldi, si sono svolti i lavori
del XV Convegno Regionale
dei Maestri del Lavoro delle Marche. Quali attenti osservatori delle vicissitudini del nostro tempo, non
potevamo, noi Maestri del Lavoro,
non porre l’attenzione sulle difficoltà congiunturali che
attanagliano il mondo del lavoro e denunciare, ad alta voce, le
gravi difficoltà che affannano i lavoratori ed i giovani in
particolare che, in questo mondo, cercano la propria
collocazione. Lo abbiamo fatto proponendo un titolo – “Il mondo del lavoro d’oggi tra
etica ed aspetto sociale” -
che, ci auguriamo, sia
riuscito a stimolare riflessioni anche nelle numerose
personalità che ci hanno onorato della loro presenza e che, nei
loro messaggi di saluto,
hanno confermato grande attenzione nei confronti della
nostra istituzione. Il Console Provinciale di Pesaro e Urbino – Ugo Ruggeri – nel presentare il
convegno agli oltre duecento partecipanti ed agli illustri
ospiti, ha ribadito il ruolo dei Maestri del Lavoro e l’impegno
che viene profuso andando nelle scuole per incontrare tanti
giovani e dialogare con loro su tematiche importanti quali
l’approccio al lavoro, la sicurezza sul posto di lavoro, la
cultura del lavoro. Ha anche colto l’occasione della presenza di
varie Autorità per ribadire i dettami della Costituzione che
sancisce il lavoro come diritto sacrosanto di ogni cittadino e
chiama le istituzioni affinché creino le condizioni perché ciò
avvenga senza forme di ricatto e nella maniera più dignitosa.
In sintonia con il Console Ruggeri, le parole
espresse nel messaggio di saluto del Console Regionale
Giulio Ambrogetti, del Consigliere Nazionale Amilcare Brugni
che ha portato anche il saluto della Federazione, del
Console di Ancona Iridio Mazzucchelli che ha ribadito con
forza l’esigenza di non mollare, di non arrendersi in un
momento tanto delicato e confuso, del Console di Ascoli
Piceno Francesco Rocca, così come le parole espresse dal
Console di Macerata Adriano Marzioni.
Il saluto della città e della provincia è stato portato dal Sindaco, dal
Presidente del Consiglio Provinciale e dal Vice Prefetto
vicario i quali hanno avuto per noi parole di grande
considerazione ed elogiato l’iniziativa, per il contenuto
dei temi che si proponevano. Suggestiva e piena d’interesse la testimonianza, confortata da immagini che
scorrevano sullo schermo gigante dietro il palco, portata
dall’imprenditore Vittorio Livi – titolare di FIAM Italia –
che, parlando di “Cristallo, forma e cultura”, ci ha
raccontato la storia di un’azienda nata quarantacinque anni
fa e come il vetro, nella sua evoluzione, da delicato
materiale d’arredamento, sia arrivato ad essere anche
materia strutturale di ampio impiego. Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino – Prof
Stefano Pivato - ci ha intrattenuto con una conversazione
dal titolo “Alle
origini dell’etica del lavoro”. Dire che è stata
interessante non renderebbe il giusto merito. Il Rettore ha
ricostruito, in maniera scientifica la storia del lavoro
nell’800 e ‘900 tra regole e costume sociale, ponendo sempre
al centro dell’attenzione i comportamenti e le norme che man
mano venivano adottati ed accettati. La conclusione della
conversazione del Prof. Pivato è stata accolta
dall’assemblea con il rammarico di non aver previsto più
tempo a disposizione, per sviluppare un argomento di così
grande interesse. La conversazione finale, che doveva essere tenuta dall’ex Ministro Cesare
Damiano, trattenuto a Roma all’ultimo momento per impegni
improcrastinabili, ha visto la partecipazione dell’on.
Pietro Gasperoni, già Segretario della Commissione Lavoro
della Camera dei Deputati e capo della Segreteria del
Ministro Damiano nella XV legislatura, che ha trattato, con
disarmante semplicità, un argomento tanto complesso e
delicato dal titolo “La
certezza d’un lavoro come strumento d’affermazione sociale;
la precarietà come disagio ed elemento ricattatorio”.
L’interesse suscitato e l’attualità degli argomenti
configurati con la situazione politica ed economica che
stiamo vivendo, hanno fornito una chiave di lettura ricca di
sfumature a volte impercettibili e spesso non, o poco
evidenziate dai media, che ritengo, abbia prodotto più
spunti di riflessione. La consegna di oggetti ricordo e pregevoli pubblicazioni sull’arte e sul
territorio, hanno sancito la chiusura dei lavori ed è
iniziata la visita guidata alla collezione privata di Opere
d’Arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro,
allestita in maniera permanente nel piano nobile di Palazzo
Montani Antaldi. Il pranzo sociale e la consegna di alcuni doni ed oggetti ricordo a tutti partecipanti, hanno come sempre caratterizzato un momento di grande aggregazione e ribadito la concreta sintonia dei vari consolati. Ospite particolarmente gradito Giorgio Vitaliani - Console dell’Aquila e dell’Abruzzo – al quale è stata rinnovata la commossa solidarietà e l’amicizia di tutti i Maestri del Lavoro marchigiani.
(M.d.L.
Ugo Ruggeri)
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