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TOUR DEL BENELUX (Belgio, Olanda e
dintorni)
(Dal 27 Maggio al 2 Giugno 2006)
Organizzato egregiamente dai MdL Cremonini e Farina il viaggio si è svolto
rispettando quasi integralmente il programma e confermando le aspettative
che i partecipanti avevano prima della partenza.
Tutti i partecipanti ricorderanno a lungo le splendide città visitate, le
loro specificità (giardini, palazzi, musei, interi quartieri, mulini a
vento, canali, ecc. ) illustrate da guide competenti e motivate.
Visitando quelle "porzioni" d'Europa (chiamarle ancora "Nazioni" mi
sembrerebbe anacronistico) abbiamo sentito la necessità del confronto con
la" porzione" Italia.
Molti hanno capito che le diversità geografiche e storiche, più che quelle
politiche, sono alla base di certe differenze strutturali fra l'Italia e
altri paesi: risalendo infatti il fiume Reno abbiamo ammirato le bellezze
del paesaggio ma a nessuno è sfuggito l'aspetto economico e logistico di
quella potente via d'acqua.
Anche le grandi autostrade belghe, tedesche e olandesi sono più facilmente
realizzabili di quelle Italiane.
Alcuni di noi hanno verificato i vantaggi della moneta unica; altri,
visitando Strasburgo e Bruxelles e conoscendone la storia hanno approvato
la scelta di collocare, in queste meravigliose città le maggiori sedi
istituzionali dell'Europa Unita.
Per raggiungere i villaggi di Volendam e Marken, gli angoli più
pittoreschi e caratteristici d' Olanda, abbiamo attraversato le estese
pianure olandesi e ne abbiamo apprezzato la ricca agricoltura e la
relativa zootecnia e poiché sia le pianure che le aree urbane, in gran
parte, gli Olandesi le hanno sottratte al territorio marino, ci siamo
meravigliati dell' ineguagliabile tecnologia delle dighe e delle
costruzioni (palazzi, aeroporti, ecc.) costruite su fondamenta a
palafitte.
Ammirando le cattedrali di Strasburgo, Bruxelles, Colonia e Friburgo è
sorto spontaneo il collegamento con altre cattedrali gotiche sparse in
tutta Europa e la mente è scivolata ad una Europa Unita fin dal Medioevo
dal punto di vista religioso, culturale e artistico; è per questa
consapevolezza che in quanti secoli i grandi movimenti di pensiero quali
l'Umanesimo, l'Illuminismo, il Romanticismo hanno tenuto vivo il "Progetto
Europa" che J. Monet ha fatto suo. Che dire dell' emozione provata nello
scoprire al Van Gogh Musem ( eccezione contingente ) una fantastica mostra
che metteva a confronto 25 opere di Rembrandt e Caravaggio ? La tecnica
pittorica del chiaroscuro, cosi simile nel ritrarre episodi molto diversi,
confernava travasi artistici fra scuole lontane dal punto di vista
temporale e geografico ma vicinissime per sensibilità e cultura.
Per concludere, credo che questo viaggio oltre ad aver soddisfatto gli
aspetti turistici e di divertimento abbia provocato, in molti di noi, una
"meditazione" , molto utile, sul "Progetto Europa".
Non so se questa "meditazione" era negli intendimenti, nascosti, degli
organizzatori ma potrebbe essere lo spunto per altri viaggi finalizzati
alla conoscenza di altre "porzioni" d'Europa.
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(M.d.L. Tamarri Pierluigi) |
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