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Consolato Regionale dell' Emilia della Federazione

Maestri del Lavoro d'Italia


Piazza Roosevelt, 4 - tel. /fax 051/224687 - 40121 - BOLOGNA
__________________________________________

“CERIMONIA  1° MAGGIO  2011”

 

 

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

 

 

 

(Teatro Comunale  di Bologna)

 

 

 

AUTORITA’ DI GOVERNO UFFICIALMENTE INTERVENUTE: 

 

Dr. Angelo TRANFAGLIA - Prefetto  di Bologna

 

Parlamentari Presenti :

 

Sen. Bettamio – on. MazzuccaCaronnaBarbierio – Sangalli – Lenzi

 

ALTRE MAGGIORI AUTORITA’:

 

prof. Patrizio Bianchi-Assessore lavoro e scuola-in rappresentanza del presidente Vasco Errani

Cav. Marco Vacchi – presidente Gruppo Emiliano Romagnolo Cavalieri del Lavoro

Dott. Loretta Ghelfi, V. Presidente C.C.I.A.A.

Dott. Giovanni Casale – Direttore Uff.Regionale del Lavoro

Dott. Stefano Caliandro –Presidente Consiglio Provinciale

Cav.Romano Volta  - Cavalieri del Lavoro

Cav. Ivo Galletti -                      

Dott. Maria Antonietta Dionisi – Sub Commissario Comune di Bologna

Dott. Benedetto Basile – Prefetto di Modena

Dott. Luigi Viana – Prefetto di Parma

Dott. Bruno Corda – Prefetto di Ravenna

Dott. Vincenzo Stringone – Questore di Bologna

Dott. Emilio Ledonne- Procuratore Generale c/o Corte d’Appello di Bologna

Gen. Vittorio Tomasone – Comandante Regionale Carabinieri

Col. Alfonzo Manzo – Comandante Provinciale fei Carabinieri

Col. Piero  Iovine –in rappr. Guardia di Finanza

Dott. Giovanni Nanni – Comandante Regionale  Vigili del Fuoco

Dott. Nello Cesari – Provveditore Amministrazione Penitenziaria

Dott. Pier Giorgio Da Corte- Com. Compartimento Polizia Stradale

Dott. Francesco Barbagallo- Comandante Compartimento Polizia Ferroviaria

 

ORATORI INTERVENUTI IN ORDINE DI SUCCESSIONE:

 

Dr. ANGELO TRANFAGLIA , Prefetto di Bologna

Dott. LORETTA   FGELFI – V. Presidente C.C.I.A.A.

Dott. Stefano Caliandro – Presidente Consiglio Provinciale di Bologna

Prof. PATRIZIO  BIANCHI – ASSESSORE Regionale al Lavoro e Scuola

Dott. FILIPPO  DIGIORGIO – Console Regionale E.R. dei Maestri del Lavoro.

 

CONSOLI PROVINCIALI  PRESENTI :

 

ROBERTO BERTONI, FERRARA

MARIO  CIGNI , RIMINI

ROMANO DONATI, RAVENNA

GIUSEPPE GALAVERNA, PARMA

ANTONIO ROSSI , MODENA

DIRCE RIVA, REGGIO EMILIA

ROBERTO  GIRASOLI , PIACENZA

ZANZANI WALTER, FORLI’-CESENA

 

NUMERO DEI NUOVI INSIGNITI:  82

 

NUMERO APPROSSIMATIVO  DEI PRESENTI ALLA CERIMONIA:  1150

 

La cerimonia, iniziata con l’inno nazionale,si è svolta  in clima di coinvolgente partecipazione emotiva,anche per la presenza  dei numerosi Parlamentari  ed Autorità  che hanno voluto rendere omaggio alle nuove ed ai nuovi Maestri del Lavoro  2011.

 

 

(Tavolo Presidenza – Inno di Mameli)

 

(Platea – Inno di Mameli)

 

(Intervento del Console Regionale Emilia Romagna M.d.L. Filippo Digiorgio)

 

Federazione Maestri del Lavoro d’Italia

Ente Morale DPR 1625 del 14 Aprile 1956

Consolato  Regionale dell’Emilia-Romagna

1° Maggio  2011

 

Come Console Regionale dei  Maestri del Lavoro d’Italia, mi è gradito  porgere ,a nome del Presidente della Federazione Nazionale Amilcare  Brugni, del vice presidente nazionale per il nord Lorenzo Matarazzo ed a nome mio personale, un cordiale saluto  a : tutte  le Autorità  presenti , Nazionali,Regionali,Provinciali,Comunali, Civili , militari e religiose,  

     *-a tutti i rappresentanti dei lavoratori e   dei datori di lavoro , nonché ai Cavalieri del Lavoro , con  i quali da oltre 50 anni ,i  mdl  sviluppano una operosa  sinergia di intenti   anche nelle scuole.

  *-  ai 9 Consoli Provinciali ed ai tre Consiglieri Nazionali dell’Emilia-Romagna,   

  *-a tutti  i presenti  convenuti in questo meraviglioso Teatro Comunale  per Plaudire e complimentarsi con  voi 82  neo Maestre e neo Maestri del Lavoro che qui, oggi, 1° maggio 2011 , voi  riceverete ufficialmente la più alta ed ambita onorificenza   conferibile ad un lavoratore dipendente:  La Stella  al Merito del Lavoro” ! che comporta il titolo  onorifico di Maestro del Lavoro.    Ci sono onori ma anche oneri non economici, ma morali.

        E Maestro è chi  è depositario di Sapere, Valori e Conoscenze e come tale  è tenuto a trasmetterli , con la sua testimonianza, alle nuove  generazioni     , - E’ nel DNA dei maestri del lavoro,pensare ai giovani perché essi sono il futuro,  ed a loro occorre tramandare  i valori della cultura del lavoro,dell’etica del lavoro,della dignità ed umanità del lavoro,dell’onestà, perizia, laboriosità e professionalità nell’attività lavorativa.     

       Ed i nostri giovani, nonostante  le apparenti indifferenze e/o contraddizioni,   hanno sete di valori in cui credere: famiglia,  lavoro,   amicizia,   solidarietà,   sicurezza ,  salute ambiente, ecc

E  questo è stato  ampiamente   rilevato dai vostri colleghi  che, a titolo di puro volontariato, da diversi anni, effettuano interventi ed incontri con i ragazzi delle scuole medie e superiori , grazie anche  al patrocinio della Direzione dell’uff. scolastico regionale ministero p.i.  ed al suo   dirigente ing. Versari che desideriamo  qui  ringraziare pubblicamente,

 Pensate che, nel solo anno scolastico 2010-2011, i vostri colleghi Maestri  dei 9 Consolati Provinciali  dell’Emilia-Romagna ,sono stati  invitati da circa 65 Istituti Scolastici ed  hanno operato  su circa 350 classi e circa 4800 alunni, tra medie, e superiori !   Dobbiamo ringraziarli per quanto fatto e quanto faranno !  

    E Pensare che quando 10  anni fa , i Maestri del Lavoro  dei 9 Consolati dell’Emilia-Romagna, hanno cominciato  ad interessarsi alle scuole,tra pregiudizi e diffidenze,  i numeri assommavano a poche centinaia!

 

E’ da  10 anni che i Maestri del Lavoro dell’Emilia Romagna operando nelle scuole, hanno ripetutamente,anche in questa sede ,  lanciato l’appello affinchè   tutte le forze sociali e senza distinzioni ideologiche ,si mobilitassero  unendo gli sforzi, con l’obiettivo di ridurre le morti bianche e di sensibilizzare e promuovere , a tutti livelli, ed in modo particolare nelle scuole, la cultura e la diffusione  dei valori del lavoro, della prevenzione e della  sicurezza  nei luoghi di lavoro ! 

Ebbene!  Abbiamo appreso con piacere che  alcune Istituzioni ,compresa L’INAIL si  sono mosse ,seguendo in parte le nostre orme, indicendo  nelle scuole superiori, concorsi a premi sulla Sicurezza!  Ma si è mosso anche il ministero della P.I. che ,tramite il MIUR (l’agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ha emanato con il recente  decreto 45 del 10 febbraio 2011, un bando di concorso per le Scuole, finalizzato a promuovere progetti di innovazione organizzativa sul tema “Cittadinanza, Costituzione e Sicurezza” –

Questo,indirettamente, ci gratifica perché  l’eco del nostro sommesso “vociare” non si è  dissolto  del tutto nel deserto dell’indifferenza!

     

    E in virtù  di questo  i nostri Consolati Provinciali  desiderano continuare ed ampliare la loro opera, assumendosi , sempre nella Scuola, altri importanti  impegni e sempre al servizio della collettività.  E qui mi corre l’obbligo di lanciare un appello a tutti  voi neo maestre e maestri  del lavoro, perché possiate dare  il vostro utile apporto con  le vostre  preziose testimonianze  , nei rispettivi Consolati di appartenenza, che hanno necessità di nuova linfa   operativa.

 

      E Voi , che in effetti ,qui oggi rappresentate tutti settori produttivi della nostra Regione E.R.( dall’industria al Commercio,all’artigianato ,all’agricoltura, dal credito alle assicurazioni ai  trasporti  e servizi,ecc  e nell’ambito di questi settori produttivi, rappresentate tutte le categorie professionali  (dall’operaio all’impiegato, al quadro, al dirigente!, siete i più qualificati  a dare le vostre  più recenti  e fresche testimonianze del vostro percorso lavorativo alle giovani leve per aiutale e incoraggiarle ad avere più fiducia in se stessi e a  farli   riflettere che nonostante tutto e tutti,saranno proprio loro i futuri Maestri del Lavoro  e  che dovranno  scrivere o  riscrivere la storia del nostro Paese!

 

  Dovete essere  veramente grati alle vostre Aziende che, credendo in voi e nella vostra capacità di trasmissione  di certi valori,  vi hanno proposti   per questa importante onorificenza!

Siatene fieri , non mettetela a sonnecchiare nel cassetto dei ricordi, ma  rendetela  Operativa  questa  STELLA !

      Voi siete dei privilegiati perché venite insigniti oggi  con il patrocinio della Regione  E.R.  ma anche sotto l’ala protettrice  di Papa Giovanni Paolo 2° ,di cui, guarda caso, proprio oggi   viene dalla Chiesa viene celebrata la   beatificazione.    E alle fatidiche  parole “ non abbiate paura!” permettetemi di aggiungere: La collettività ha ancora bisogno di voi! rendetevi disponibili.

 

 

Il tempo è volato! Termino questo mio intervento ringraziando tutti voi per la paziente attenzione,  ma soprattutto desidero porgere un  ringraziamento al  personale della Prefettura e della Direzione Regionale del lavoro che, in silenzio, e senza apparire, ma con tanto impegno e professionalità non comuni,hanno consentito, pur in tempi  ristrettissimi, la realizzazione di questa importante cerimonia. Grazie.

 

 

(Intervento del Prefetto di Bologna Dr. Angelo Tranfaglia)

 

 

TEATRO COMUNALE – BOLOGNA 1°MAGGIO 2011

 

Onorevoli Parlamentari, rappresentanti della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Bologna, Signori Sindaci, Autorità civili, religiose e militari, Signore e signori, un cordiale saluto a tutti voi ed uno particolare ai neo insigniti della Stella al Merito del Lavoro, ai quali rivolgo a nome del Governo il più vivo compiacimento per il conferimento di questa antica e gloriosa decorazione della Repubblica.

L’annuale ricorrenza del Primo maggio acquista in questo 2011 un valore speciale, poiché coincide con il 150° anniversario della nostra storia unitaria, del ritrovarsi della Nazione, dopo secoli di divisioni e di asservimento allo straniero, sotto un’unica bandiera.

Se l’Italia unita nacque per opera di eccezionali figure di patrioti come Garibaldi, Cavour e Mazzini, che guidarono il nostro Risorgimento interpretando gli ideali di un popolo intero, è grazie al lavoro di generazioni di uomini e donne, di milioni di individui che con tenacia e umiltà hanno dato il loro apporto individuale al benessere collettivo, che essa è cresciuta forte e prospera.

E quando la nazione, superata la limitata visione dell’età liberale e i foschi decenni di oppressione della dittatura, ha potuto dispiegare finalmente appieno le proprie potenzialità, riedificando dalle fondamenta lo Stato sui pilastri della democrazia e della giustizia sociale, ha riconosciuto nel lavoro il suo principio guida: l'incipit, perentorio e solenne, della Costituzione è una dichiarazione programmatica che impregna di sé l'intero impianto della Carta: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro".

E’ una definizione netta ed incisiva, che insieme qualifica un indirizzo politico costituzionale denso di sviluppi; spiegherà l'autore della formula, un giovane Amintore Fanfani: "dicendo che la Repubblica è fondata sul lavoro, si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio, sulla nobiltà ereditaria, sulla fatica altrui".

Il principio trova suo coerente completamento con l'articolo 4: "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto".

Più esplicito ancora è il secondo comma che ripropone la dimensione del lavoro vista, però, dal lato del dovere: "Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".

Vi è qui, per usare le parole con cui il relatore argomentò all’Assemblea costituente la portata della previsione, "l’affermazione del dovere di ogni uomo di essere quello che ciascuno può in proporzione dei talenti naturali, sicché la massima espansione di questa comunità potrà essere raggiunta solo quando ogni uomo avrà realizzato il massimo contributo alla prosperità di tutti".

Per questo celebriamo oggi dunque, con la festa del lavoro e dei lavoratori, un’autentica festa della nazione.

La festa del lavoro oggi si carica di un ulteriore significato speciale, per la sua concomitanza con un altro grande evento, quello della beatificazione di papa Giovanni Paolo II. Un papa che ebbe straordinariamente a cuore i temi del lavoro, cui dedicò, nel solco della grande tradizione sociale della Chiesa, due grandi encicliche: la Laborem exercens e la Centesimus annus.

 

Testi la cui importanza travalica l’ambito strettamente religioso, e nei quali, accanto all’alta riflessione teologica, si fa evidente e concreta l’esperienza di chi ha conosciuto e vissuto in prima persona, anche in condizioni difficili ed estreme, l’esperienza del lavoratore.

Papa Woytila inoltre scelse di pubblicare l’enciclica Centesimus annus, a cento anni dalla Rerum novarum di Leone XIII, la prima enciclica sociale della Chiesa, il 1 maggio del 1991, con un atto che dimostra quanto grande fosse il riconoscimento dell’alto valore simbolico che si attribuiva alla festa dei lavoratori, che pure aveva in sé, fin dalla sua istituzione, altri riferimenti culturali e ideologici.

Oggi possiamo perciò, senza nessuna contraddizione e forzatura, celebrare insieme il centoventesimo anniversario dall’istituzione della festa dei lavoratori, e il ventennale della pubblicazione della Centesimus annus.

 

Questo riconoscimento ampio e diffuso del valore simbolico della festa dei lavoratori, che è il frutto di un avvicinamento e talora di un incontro tra culture diverse, e diversamente orientate, fa ben sperare in un auspicabile, rapido superamento delle tensioni, che in vario modo attraversano oggi il mondo della produzione e del lavoro, e tra queste, anche di quelle tra i sindacati dei lavoratori, superamento che è anche l’obiettivo che ci viene indicato, e che qui a Bologna ritengo dobbiamo recepire come una speciale sollecitazione,  dal Presidente Napolitano che, proprio ieri, nel suo discorso in occasione della festa del lavoro, rivolgendosi alle organizzazioni sindacali, esprimeva (cito il Presidente) “preoccupazione crescente dinanzi al tradursi di contrasti, che tra voi possono sempre sorgere e di motivi di competizione che non debbono stupire, in contrapposizioni di principio, in reciproche animosità e diffidenze, in irriducibili ostilità. La nostra storia - a partire dal 1944 e nonostante periodi di rottura e divisione - ci dice quel che l'unità sindacale ha dato ai lavoratori, alla democrazia, al paese. La rinuncia a sforzi pazienti di ritessitura quando si producano lacerazioni e diventino indispensabili dei ripensamenti, può portare solo al peggio, dal punto di vista del peso e del ruolo del lavoro e delle sue rappresentanze. E in positivo desidero citare - trattandosi di tema che mi è stato e mi è particolarmente caro, nella sua persistente drammaticità - l'influenza che i sindacati hanno esercitato essendo uniti, per garantire più sicurezza sul lavoro” (fine della citazione).

Proprio in momenti come questi è più che mai necessario aver ferma e chiara la bussola dei valori di riferimento, primo fra tutti quello della dignità del lavoro.

Valori e principi che non a caso hanno un posto primario nella nostra carta costituzionale e in tutte le carte dei diritti internazionali, a partire dalla Dichiarazione dei diritti del 1948, e la cui validità va riaffermata nelle difficili sfide del presente.

E’ proprio di una società democratica perseguire la finalità di offrire, a tutti e a ciascuno, la possibilità di un lavoro nel quale realizzarsi come uomo e come cittadino, predisponendo anche gli strumenti per una effettiva mobilità sociale.

Allo stesso tempo, pur nella realistica considerazione delle contingenze storiche ed economiche, bisogna sempre tener fermo il principio, espresso con grande forza da Giovanni Paolo II nella Laborem exercens che “il primo fondamento del valore del lavoro è l’uomo stesso, il suo soggetto”, con la naturale e implicita conseguenza di natura etica, che se è vero che l’uomo e destinato ed è chiamato al lavoro, però prima di tutto il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro”, e che se è vero che i diversi lavori possano avere un maggiore o minore valore oggettivo, tuttavia di porre in evidenza che ognuno di essi si misura soprattutto con il metro della dignità del soggetto stesso del lavoro, cioè della persona, dell'uomo che lo compie.

Per questo, nel rendere omaggio a chi, a livelli di assoluta eccellenza, ha incarnato nel proprio percorso professionale quel valore che è alla base della comunità nazionale, il lavoro, rendiamo omaggio alla parte migliore del nostro essere italiani, a quel patriottismo costituzionale che è così caro al Presidente Napolitano che più volte lo ha richiamato, un patriottismo moderno e pacifico, che si esprime nelle fabbriche, negli uffici e in tutti i luoghi di lavoro, e che è strumento imprescindibile per la costruzione di una società sempre più sana e libera.

Sono perciò onorato di consegnare oggi le “Stelle al merito del Lavoro” agli ottantadue neo insigniti Maestri del Lavoro della regione Emilia Romagna cui il Capo dello Stato ha conferito quest’anno il prestigioso riconoscimento, e ai quali rivolgo un particolare e grato saluto.

La ricorrenza di oggi ci induce a riflettere sul valore etico del lavoro come criterio ispiratore e di riferimento cui tutti i cittadini devono conformare la propria vita, fattore di crescita non solo professionale della persona, ma anche strumento di coesione sociale e di promozione della dignità umana.

Nel giorno in cui viene beatificato Karol Wojtyla, mi piace ricordare alcuni dei concetti espressi dal grande pontefice nell’enciclica Laborem exercens, che riprende i motivi tradizionale della dottrina sociale della Chiesa: il valore fondamentale del lavoro è di natura etica prima che economica, poichè nel lavoro e mediante il lavoro la persona umana cerca la realizzazione di se stessa, il compimento della sua vocazione professionale, la costituzione dei rapporti sociali, la promozione del bene comune.

Qualificare il lavoro secondo la primaria misura etica significa dunque porre la persona umana, non concepita astrattamente come individuo, ma all’interno delle sue concrete relazioni sociali, come soggetto e fine ultimo del lavoro.

Far recuperare il senso del lavoro come estrinsecazione profonda e peculiare dell’essere umano, come luogo ideale e momento fondamentale della costruzione della propria vita, deve essere perciò anche il senso dell’insegnamento che trasmettiamo ai giovani.

E’ una missione che è anche vostra: perché chi meglio di voi, che con l’impegno costante, l’abnegazione quotidiana, l’attaccamento all’azienda uniti  a straordinarie capacità pratiche e a grande competenza ed esperienza, avete reso grandi e meritori servigi alla Nazione, può dare testimonianza degli altissimi valori che sono propri delle migliore tradizione dei Maestri del Lavoro e che la vostra Federazione custodisce gelosamente?

Il positivo messaggio che trasmettete alle nuove generazioni, rappresenta l’eredità più importante che lasciate al patrimonio comune del Paese: la passione per il proprio lavoro è la strada maestra non solo per la realizzazione del cittadino come singolo, ma per il progresso di tutta la società.

In questo spirito, buon Primo Maggio a tutti.

 

(intervento del D.ssa Loretta Ghelfi – Vice Presidente CC.I.I.A)

 

 

Sono onorata di essere qui in rappresentanza della Camera di Commercio di Bologna, istituzione dell’economia territoriale, in occasione di questa importante onorificenza.

Gli anni che stiamo vivendo sono anni difficili per l’economia, anche il nostro territorio abituato a standard di sviluppo tra i più elevati di Europa, ha sentito duramente il colpo della crisi internazionale dell’autunno del 2008. Ma non vi è dubbio che se oggi registriamo segni di ripresa, seppure timida, ciò è dovuto al fatto che migliaia di imprese, anche piccole e piccolissime, sono impegnate a riposizionarsi, volgendosi più di prima verso l’internazionalizzazione, l’innovazione, al fare rete tra loro. Questo è possibile perché in queste imprese tantissimi lavoratori stanno ridefinendo i loro profili professionali, il loro sapere e il loro saper essere per rendere possibili queste sfide. Tanti uomini e donne che ogni giorno mettono a disposizione la loro intelligenza, la loro intraprendenza, la loro sensibilità per creare ricchezza per le imprese, per l’economia del territorio, per il Paese. Operano per creare ricchezza mentre affermano se stessi ed il loro valore sociale nel lavoro.

Responsabilità nostra, di tutte le istituzioni è quella di dare forza a questo valore soprattutto nei momenti difficili.

Fin da ora i miei più sentiti complimenti per questa importante onorificenza della Stella al Merito del Lavoro.

Grazie!

 

(Intervento Prof. Patrizio Bianchi – Assessore Regionale al Lavoro e Scuola)

 

Il prof. Bianchi  nel portare i saluti del Presidente della Regione dott. Vasco Errani, ha esaltato, nel suo intervento, i valori del lavoro. Nel compiacersi con i nuovi insigniti ha ufficialmente comunicato che in atto la stesura di un progetto, richiesto dalla Regione al Consolato Regionale, tendente ad ufficializzare la presenza dei Maestri del Lavoro dei nove Consolati Provinciali , nella Scuola e precisamente nelle prime classi degli Istituti Professionali.

 

NEO MAESTRI DELL'EMILIA ROMAGNA INSIGNITI IL 1° MAGGIO 2011

 

 

COGNOME

NOME

PR

Azienda di Provenienza

Brevetto

1

ADOSSINI

MASSIMO

PR

Impresa Pizzarotti & C. spa

50929

2

ALBICINI

VANDA

MO

CNA Servizi

50930

3

ALPI

NORIS

BO

 

50931

4

AMADORI

MARISA

FE

TPV Compound srl

50932

5

BANDINI

MAURIZIO

RE

Argo Tractors spa

50933

6

BARONCINI

PIERGIOVE

RA

Confagricoltura Ravenna

50934

7

BENDANDI

SERGIO

RA

Bunge Italia spa

50935

8

BETTINI

MAURIZIO

BO

F.lli Bettini snc

50936

9

BOLOGNESI

GABRIELLA

RE

Niji Italiana spa

50937

10

BONADIA

MASSIMO

BO

Datalogic Mobile srl

50938

11

BONETTI

DANILA

BO

Assicoop Sicura spa

50939

12

BURATTI

MICHELE

FC

Confesercenti Cesenate

50940

13

CAVINA

ROBERTA

BO

Ages Strade spa

50941

14

CINTI

GRAZIA

BO

BNL

50942

15

CLEMENTI

GIOVANNI

RN

Banca Malatestiana

50943

16

CONCARI

TARCISIO

PC

TVMP snc

50944

17

CORBI

ANTONIO

FC

Giuliani soc coop

50945

18

CRAVARI

EMILIO

PC

Safta spa

50946

19

CREMONESI

GIOVANNI

PR

Chiesi Farmaceutici spa

50947

20

DI PASQUALE

RAFFAELLA

BO

Assotech srl

50948

21

DREI

PATRIZIA

FC

Poste Italiane

50949

22

EVANGELISTI

MARINA

FC

Ascom Servizi srl

50950

23

FABBRI

MAURO

BO

Camst soc coopva

50951

24

FANTINI

GIANNI

PC

Pasticceria Podestà

50952

25

FANTONI

MAURIZIO

BO

Simex srl

50953

26

FARRI

WILMER

RE

Tecnogas spa

50954

27

FELICANI

DANIELE

MO

Manitou Costruz. Industriali srl

50955

28

FORNI

RINO

BO

Cosmed srl

50956

29

FRIGHI

MARCO

FE

Polimeri Europa spa

50957

30

GANZERLI

FEDERICO

MO

Fresenius Hemocare Italia srl

50958

31

GASPERINI

ELVIO

BO

Ima spa

50959

32

GATTA

PAOLO

RA

GRAR soc coopva

50960

33

GATTI

TOMMASO

RE

Centro Solidarietà

50961

34

GENITRINI

FABIO

PR

Parmalat spa

50962

35

GHIRARDELLI

DONATELLA

BO

Soc. Agricola Malvasia

50963

36

GIARDINI

GIULIANO

FC

CISA spa

50964

37

GILLI

GIUSEPPE

BO

Cosmed srl

50965

38

GIORGI

BRUNO MARCO

PC

Nordmeccanica spa

50966

39

GIORGI

STEFANO

FE

Ascom Emilia Romagna

50967

40

GIROMETTI

TIZIANO

RN

Maggioli spa

50968

41

GONI

FRANCESCA

RA

Enel spa

50969

42

GUERZONI

TIZIANO

MO

Manitou Costruz. Industriali srl

50970

43

LASAGNI

FABRIZIO

RE

Brevini Power Transmission spa

50971

44

LIBE'

PIETRO

PC

Editoriale Libertà spa

50972

45

LOMBARDELLI

GIORGIO

PC

Paver spa

50973

46

LUCCHI

OTELLO

FC

Edilblitz snc

50974

47

MANCUSO

OTTAVIO

BO

Emilbanca

50975

48

MARTINELLI

DANIELE

RE

Conchiglia spa

50976

49

MASOTTI

PIERO

BO

Profumerie Douglas spa

50977

50

MASSA

PATRIZIA

FC

Electrolux spa

50978

51

MATERASSI

MAURIZIO

BO

Emilbanca

50979

52

MAZZARI

PERICLE

PC

Consorzio Agrario di Piacenza scrl

50980

53

MERLINI

ALFREDO

FE

Unicredit

50981

54

MIRABELLA

GIUSEPPE

BO

ELEY srl

50982

55

MONTALI

GIOVANNI

PR

CNA

50983

56

MONTANARI

GIULIO

MO

Ceramiche Gardenia Orchidea spa

50984

57

PANISI

CLAUDIO

RE

Az. Agricola Tre Valli

50985

58

PARADISI

SERGIO

PC

LPR Emilricambi spa

50986

59

PATERLINI

FRANCO

RE

Argo Tractors spa

50987

60

PESCONI

GIUSEPPE

RA

Electrolux spa

50988

61

PIAZZI

GUGLIELMO

BO

Datalogic srl

50989

62

PICCHIONI

ISANNA

MO

Nemesis srl

50990

63

PIZZI

PAOLO

BO

C.N.H. Italia spa

50991

64

POLITO

MAURIZIO

FC

Initial Italia srl

50992

65

PORCU

PAOLO

FE

Siderit srl

50993

66

POZZI

SERGIO

BO

Selettra srl

50994

67

ROCCHI

ANTONIO

FC

Banca Popol. Lodi

50995

68

ROSI

RICCARDO

RE

Crown Aerosols Italy srl

50996

69

ROSSI

LORENZO

MO

System spa

50997

70

RUBIN

FABRIZIO

BO

Poste Italiane

50998

71

SAMPAOLO

BENEDETTO

MO

SCE srl

50999

72

SANTARELLI

LUCIANO

FC

Confcommercio

51000

73

SCOTTI

CAMILLO

PR

Immergas spa

51001

74

SIROTTI

AMBRA

BO

MAV srl

51002

75

TAGLINI

DANIELE

MO

Fincibec spa

51003

76

TAMANTI

FLORIANO

RN

Istituto Giordano spa

51004

77

TAMBURINI

EUGENIO

RN

SCM Group

51005

78

TOLOMELLI

MIRELLA

FE

Cogefrin spa

51006

79

VANCINI

VALTER

FE

Campanini Ugo spa

51007

80

VENTURI

ELDA

MO

Poste Italiane Modena Centro

51008

81

VINCENZI

GIANPAOLO

RE

Vimi Fasteners spa

51009

82

ZANOTTI

ANDREA

BO

Proterm spa

51010

 

(M.d.L. Cinti Maria Grazia mentre ritira la Stella al Merito)

 

(Premiazione M.d.L. Bonetti Danila)