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Commissione Scuola Lavoro Nazionale

    CHI  SIAMO

Persone che non sono mai attraversate dal dubbio se passare le giornate ai giardinetti. Mai andate in pensione, in un certo senso. Sono i componenti della Commissione Scuola Lavoro della Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia. Per quattro di loro, Anna Restano, Alessandro Lega, Mario Cova, Mario Rosario Corrente l’incarico continua. Quattro i nuovi, Lucio Napodano, Alba Frezza, Elio Giovati, Paolo Pizzardo.  Il lavoro cominciato due anni prima è continuato con l’accelerazione propria di quando c’è un nuovo ingresso.

Si è cominciato, più di un anno fa, con una indagine a tappeto: chi fa, chi fa cosa, quanti, con quali risorse. E quanto tempo c’è a disposizione. E quali sono le risposte dei ragazzi, delle scuole. Quali sono i risultati. Si vede o no un progresso. Quali sono le maggiori difficoltà. Cosa accende di più la curiosità, l’interesse, l’entusiasmo. Dove e perché nei ragazzi rimane la sete. Perché ci sono cali di interesse o addirittura disinteresse.

Non è cosa semplice. Ma lo scambio di informazioni porta alla curiosità reciproca: come si fa, con quali risorse. “Non ci avevo pensato: chi del nostro gruppo può fare la stessa cosa?”

Una serie ininterrotta di punti interrogativi  e le prime certezze: i ragazzi vanno coinvolti. Dobbiamo capire se c’è stata ricaduta. Le conferenze, le lezioni frontali ( per chi di noi le può fare, o per chi può portare veri esperti ) sono certo utili, ma si vede quasi sempre che l’evento gratifica più i grandi ( o noi, i vecchi) che i giovani. Che devono capire che sono loro i protagonisti della loro vita. L’essere coinvolti, il rielaborare quello di cui si è parlato, che si è visto, che si è toccato con mano, è un’altra cosa.

E allora la Commissione prosegue nel cammino del rapporto con il MIUR, che già ha avuto il successo nazionale del protocollo di intesa, che presenta i Maestri a tutte le scuole d’Italia, per affinare un vero e proprio progetto, anche ai fini di un eventuale sostegno economico ( pensate allora cosa significa questa possibilità come attestato di  stima del nostro lavoro) ,  con una base comune e la libertà di azione dettata dall’esperienza locale, che è propria della Federazione, cioè di un insieme di consolati autonomi, ognuno con le proprie particolarità di composizione personale, di peso del numero, di realtà locali. Italia: il paese dei mille campanili. 

Il che significa incontrarsi spesso, organizzare, realizzare, dovendo comunque continuare il proprio lavoro con le scuole. Perché le scuole, in questo periodo, hanno gli incontri conclusivi  fra Maestri e studenti e perché molte scuole richiedono fin d’ora progetti di lavoro da esaminare prima dell’inizio del prossimo anno scolastico per elaborare l’offerta formativa. E occorre anche coinvolgere gli enti locali, le realtà dei più vari tipi: i giovani di oggi sono ancora più complessi di come eravamo noi. Che sappiamo di non avere le soluzioni di tutti i problemi, ma che sappiamo di poter dare comunque un aiuto a questi nostri nipoti, a quelli che sono il nostro futuro.

   Mario Cova (cell.3337120347) .  

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