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CONSOLATO PROVINCIALE DI ROVIGO

Martedì, 28 Aprile 2015

ISTITUTO COLOMBO DI ADRIA

28 aprile 2015   Istituto Colombo di Adria

Sulle strade il primo nemico è l’alcol: l’ispettore capo della Postrada Cinini mette in guardia gli studenti

Oltre alla guida in stato di ebbrezza, un altro grosso pericolo sulle strade è l’uso del cellulare al volante. I ragazzi delle quinte dell’istituto “Colombo” di Adria hanno ascoltato con attenzione la lezione dedicata alla sicurezza stradale organizzata dai Maestri del lavoro di Rovigo e dalla Consigliera di parità provinciale per il progetto “Scuola-lavoro”

L’Italia è stato il primo Paese al mondo ad avere un codice della strada, nel 1923, il cui ultimo aggiornamento è avvenuto nel 1993. Per questo motivo siamo stati anche i primi a disporre di una milizia stradale, per il controllo del rispetto delle regole, perché “la strada è di tutti”. A parlarne, con i ragazzi delle classi quinte dell’istituto di istruzione superiore Colombo di Adria, è stato l’ispettore capo della Polizia stradale di Rovigo Marco Cinini, responsabile dell’ufficio verbali, nel corso del nono incontro del progetto “Scuola-Lavoro”, organizzato dal Consolato di Rovigo della Federazione dei Maestri del lavoro e dalla Consigliera di parità provinciale.

Oltre alla storia della normativa stradale italiana, di particolare interesse per i ragazzi, molti dei quali neopatentati, è stata la discussione sugli illeciti previsti dal codice della strada, penali e amministrativi. “La guida in stato di ebbrezza resta sempre un problema – ha spiegato, tra l’altro, l’ispettore – ma nell’ultimo anno il pericolo maggiore alla guida è diventato il cellulare: dare anche solo un’occhiata al telefonino significa percorrere metri di strada al buio e in quei secondi può succedere di tutto”.

Il dibattito si è svolto soprattutto sul tema del cosiddetto “omicidio stradale”, una previsione normativa non ancora inserita nel codice, il cui principio però è stato applicato da un giudice nel caso riguardante l’incidente di Ovada, in provincia di Alessandria, nel quale quattro turisti francesi hanno perso la vita quando la loro auto è stata travolta da quella di un ubriaco che guidava contromano in autostrada. Era il 2011, il caso ha fatto scalpore, e la ricostruzione video della polizia stradale, proposta dal relatore agli studenti, è stata di grande impatto.

“Siamo il Paese del diritto, ma anche quello che il diritto spesso non lo rispetta – ha concluso l’incontro il maestro del lavoro Renzo Padoan, responsabile del progetto –. Non si tratta di destino, le leggi non sono una penalizzazione della nostra libertà ma servono per condurre una vita civile: certo, nella giungla non ci sono, ma lì vige la legge del più forte”.

All’incontro hanno partecipato anche i maestri del lavoro Riccardo Bononi, segretario del consolato di Rovigo, e Luigi Piombo, fotografo del gruppo, oltre al Console provinciale Paolo Pizzardo, che ha affermato orgoglioso: “Il nostro progetto, nato a Rovigo, si è imposto all’attenzione della Federazione nazionale dei maestri del lavoro e del Ministero della Pubblica istruzione, la cui intenzione è quella di farne un progetto nazionale e noi ne siamo particolarmente orgogliosi perché il nostro impegno è volontario, reso possibile dal sostegno di alcuni sponsor, che ringraziamo per averci aiutato a raggiungere questi risultati”.

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