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CONSOLATO PROVINCIALE DI CUNEO

Sabato, 10 Ottobre 2015

LAPIDE AL CIMITERO DI SALUZZO IN RICORDO DEI MDL

Sabato 10 ottobre 2015

Lapide al cimitero ricorda i Maestri del lavoro del Saluzzese.

Da oggi, sono ricordati con una lapide in cimitero, i Maestri del lavoro di Saluzzo e del Saluzzese “che sono andati avanti”. La cerimonia di scoprimento della lastra commemorativa, è avvenuta questa mattina, alla presenza di vescovo, autorità comunali, famigliari e dei rappresentanti della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, Consolato provinciale di Cuneo, promotore dell’iniziativa.

“Ricordare i maestri scomparsi  e dare merito alle qualità professionali, umane e morali che hanno permesso il loro riconoscimento, da parte del Presidente della Repubblica, dell’onorificenza della stella al merito del lavoro –  Le parole di Giorgina del Tufo, console provinciale della Federazione che ringraziato il sindaco Calderoni- Una onorificenza concessa ogni anno,  il 1° maggio a circa 1000 lavoratori che si sono distinti per qualità morali e professionalità e, sono stati di esempio e di incitamento soprattutto per  i giovani".

Nella Granda  sono oltre 500 le onorificenze assegnate dal 1972, anno di fondazione, del  Consolato provinciale di Cuneo. Numerose sono nel Saluzzese, come sono numerosi i soci attivi compresi nell’elenco  dei 284 maestri in vita.

A rappresentare l’amministrazione  comunale, con il vicesindaco di Verzuolo Gianpiero Pettiti, il vicesindaco di Saluzzo Franco Demaria che ha riflettuto sul filo di continuità che  corre dal  sacrificio per la libertà  di molti  italiani nella Grande Guerra, a quello dell’impegno dei tanti che si sono rimboccati le maniche per la ripresa del Paese, dopo il conflitto bellico. "Diverso stare in panchina che giocare la partita. I maestri del lavoro, che oggi onoriamo, la scelta l’hanno fatta".

"La Federazione  regionale  - ha aggiunto il console Edoardo Benedicenti – attraverso il consolato di Cuneo –esprime rispetto, attenzione, ricordo per questi maestri che hanno tracciato una strada con professionalità e onestà".

La lapide posta sul muro a destra, varcato l’ingresso del cimitero,  benedetta dalle parole del vescovo monsignor Giuseppe Guerrini,  ricorderà i maestri  verzuolesi deceduti che lavoravano alla  Burgo: Giovanni Agostini, Giovanni Allocco, Ernesto Miglio, Giuseppe Occelli, Francesco Panzera, Giovanni Rovera, Albino Salussoli, Giuseppe Vada.  Carlo e Domenico Agasso  di Piasco del cotonificio Wilde.  Di Saluzzo Giuseppe Beltrando della ditta Pierro Rocco e Matteo Calavita della Tipografia operaia di Saluzzo. I lavoratori della Locatelli di Moretta: Ettore Battisti, Carlo Invernizzi, Sebastiano Piovano, Giacomo Fergeri.

Tra i maestri del lavoro attivi nel Saluzzese: Vittorio Alladio della Banca Popolare di Novara,  Mariangela Ballatore di Manta( Comercart Cuneo);  Renato Barra di Brossasco ( Falci Dronero); Franco Berardi di Sampeyre ( Michelin); Wilma Coalova di Barge ( Galfrè antipasti);  Gianfranco  Fortina di Verzuolo della Mahle Mondial; Eva Gasca  di Bagnolo ( Microtecnica Torino); Matteo Ghione di Verzuolo della ditta Ghione, Ernesto Maero ( Racconigi Fiat);  Andrea Noello di Envie ( Michelin); Oreste Testa  verzuolese della Sacchetto Spa e sempre di Verzuolo Mario Vola, Sergio Testa di Racconigi ( Fiat). Due i  saluzzesi, Mauro Partiti della ditta Paschetta  di  Manta e  Luigi Mogenni, (Burgo) il decano dei maestri del lavoro.

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