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Statuto



LO STATUTO DELLA FEDERAZIONE

Approvato con Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale il 16 Ottobre 1997 (Gazzetta Ufficiale del 4/11/1997 n. 257) e con approvazione ed iscrizione, in data 18 maggio 2016, di modifiche statutarie nel registro delle persone giuridiche, ai sensi dell'art.2 del D.P.R. 10 febbraio 2000 n. 361 (Prefettura di Roma).

 

COSTITUZIONE - SEDE – SCOPI

ART. 1 - È costituita una associazione denominata “Federazione Maestri del Lavoro d’Italia” (rogito Notaio Pescini - Milano 27 marzo 1954) eretta in Ente Morale dal D.P.R. n. 1625 del 14 aprile 1956.


ART. 2 - La Federazione ha sede in Roma come la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e l’Associazione Nazionale dei Lavoratori Anziani di Azienda, i cui Presidenti sono Presidenti onorari della Federazione stessa, con le quali condivide l’impegno di prodigarsi al di sopra di ogni indirizzo politico e sindacale per assolvere all’esemplare missione sociale ed umana che ai benemeriti del lavoro compete nella società italiana.

La Federazione è territorialmente organizzata in Consolati Regionali e Provinciali, oltre al Consolato dei Maestri del Lavoro all’Estero. In determinati casi, espressamente disciplinati dal Regolamento, in zone di particolare importanza e con un adeguato numero di Soci, possono essere costituite Delegazioni del Consolato Provinciale o del Consolato dei Maestri del Lavoro all’Estero.

La Federazione non persegue scopi di lucro.


ART. 3 - Sono Soci della Federazione gli insigniti della “Stella al Merito del Lavoro” che ne abbiano fatto esplicita richiesta al Consolato Provinciale territorialmente competente o, per gli insigniti residenti all’estero, al Consolato dei Maestri del Lavoro all’Estero.


La qualifica di Socio si perde per:

- dimissioni;

- morosità;

- radiazione causata da gravi motivi.

 

ART. 4 - La Federazione ha per suoi scopi di:

a)  - promuovere ed elevare nella società e negli ambienti di lavoro il valore morale dell’apporto collaborativo dei Maestri del Lavoro;

b)  - promuovere da parte dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli Enti pubblici in genere, forme di riconoscimento e di  utilizzazione della competenza e dell’esperienza dei Maestri del Lavoro;

c)  - dare ogni possibile, generoso apporto di esperienza per la soluzione dei problemi tecnici, economici e sociali;

d)  - assistere i Soci che venissero a trovarsi in stato di necessità, intervenendo anche presso gli Enti pubblici e privati;

e)  - agevolare l’aggiornamento professionale e culturale, curare l’unione fra i Soci con adeguate iniziative a carattere nazionale e - attraverso gli Organi periferici -regionale e locale;

f)   - favorire l’inserimento umano delle giovani leve nel mondo del lavoro, aiutandole nella loro formazione e scelte professionali;

g)  - promuovere attività di volontariato dei soci, con organizzazione propria o in collaborazione con altri enti, nel campo della solidarietà sociale, della collaborazione civile e delle iniziative culturali.


ORGANI SOCIALI


ART. 5 - Sono Organi della Federazione:

a)  - le Assemblee Provinciali dei Soci;

b) - i Consigli Provinciali;

c)  - le Assemblee Regionali dei Consigli Provinciali;

d) - i Consigli Regionali dei Consoli Provinciali e dei Consiglieri Nazionali della Regione;

e)  - il Consiglio Nazionale;

f)  - il Presidente Nazionale;

g)  - la Giunta Esecutiva;

h)  - il Collegio dei Probiviri;

i)  - il Collegio dei Revisori Nazionali dei Conti.

Tutte le cariche, sempre affidate a Soci, non comportano compensi, hanno durata triennale e possono essere confermate per elezione.

Per le relative delibere è richiesta la maggioranza della metà più uno dei voti validi.


ART. 6 - L’Assemblea Provinciale dei Soci, costituita dagli iscritti al Consolato, é convocata dal Console Provinciale e, in difetto, dal Console Regionale o dal Presidente Nazionale, con un preavviso di 15 giorni. La stessa, anche per referendum, provvede:

a) - una volta all’anno:

ad esaminare la situazione della comunità magistrale provinciale ed a dare suggerimenti sulla sua attività;

ad esaminare ed approvare il rendiconto del Consolato;

b) - ogni tre anni:

ad eleggere i Consiglieri Provinciali in numero di 5 per i Consolati fino a 50 Soci; 7 per quelli da 51 a 100 Soci; 9 da 101 a 200 Soci; 11 per quelli da 201 a 500 Soci; 15 per quelli con oltre 500 Soci;

ad eleggere 5 Revisori provinciali dei conti, di cui 3 effettivi e 2 supplenti, tra i Soci del Consolato, con compiti di esame e controllo del rendiconto del Consolato stesso;

c)  - ad esaminare ed approvare eventuali modifiche dello Statuto con la presenza di almeno un quarto degli associati ed il voto favorevole del 75% di coloro che lo hanno espresso.


ART. 7 - I Consiglieri eletti dalle Assemblee provinciali costituiscono il Consiglio Provinciale che su
convocazione del Console o, in difetto, del Console Regionale o del Presidente Nazionale, deve riunirsi almeno due volte l’anno. Spetta al Consiglio Provinciale:

-    dare orientamenti sull’attività del Consolato nel quadro delle direttive nazionali e regionali;

-    nominare, anche al di fuori del proprio seno, fra i Soci del Consolato, il Tesoriere e il Segretario;

-    nominare nel proprio seno il Console e, se ritenuto necessario, assegnare specifici incarichi ad altri Consiglieri;

-    approvare la Relazione del Console Provinciale ed esprimere parere sui rendiconti del Consolato che saranno sottoposti all’approvazione della Assemblea Provinciale a norma dell’art. 6;

-    stabilire la quota sociale annua minima che deve essere versata dal Socio (somma della quota base federale e delle quote regionale e provinciale);

-    esaminare ed approvare il bilancio della Federazione.

 

ART. 8 - L’Assemblea Regionale dei Consigli Provinciali convocata, con preavviso di 15 giorni, dal Console Regionale uscente, anche per referendum, all’inizio del triennio sociale provvede:

-    alla elezione del Console Regionale - Consigliere Nazionale e degli altri Consiglieri Nazionali, se spettanti, a norma dell’art. 9;

-    alla elezione di 5 Revisori Regionali dei conti, dei quali 3 effettivi e 2 supplenti, con compiti di esame e controllo del rendiconto del Consolato Regionale;

-   alla votazione, da sommare con quelle delle altre Regioni, per l’elezione dei Probiviri e dei Revisori nazionali dei conti, sulla base della lista nazionale (art. 5).

-     Convocata, quando si presenti la necessità, provvede inoltre ad esaminare eventuali modifiche dello Statuto prima di sottoporle alla approvazione delle Assemblee Provinciali.

-   Provvede altresì ad approvare eventuali modifiche del Regolamento proposte dal Consiglio Nazionale (art. 10/i).

Il Consiglio Regionale dei Consoli Provinciali e dei Consiglieri Nazionali della Regione è convocato, con un preavviso di 15 giorni, dal Console Regionale almeno due volte all’anno e provvede a:

-   concordare le attività dei Consolati in armonia con le iniziative da promuovere nell’ambito regionale;

-  trasmettere, a cura del Console Regionale, le iniziative e le disposizioni della Presidenza e del Consiglio Nazionale ai Consoli Provinciali della propria Regione e portare in sede nazionale le istanze dei Consolati Provinciali;

-   discutere ed approvare la relazione annuale del Console Regionale ed il rendiconto del Consolato Regionale;

-    stabilire la porzione della quota sociale di spettanza del Consolato Regionale;

-    nominare, anche fuori dal proprio seno, il Segretario ed il Tesoriere Regionali.


ART. 9 - Il Consiglio Nazionale è costituito dai Consiglieri eletti ai sensi dell’art. 8 in ogni sede regionale in ragione di un Consigliere ogni 500 Soci o frazione.

I Consoli Regionali, che rientrano nei numeri suddetti, sono sempre Consiglieri Nazionali anche se la Regione ha meno di 500 Soci.

La carica di Consigliere Nazionale è compatibile con quella di Console Provinciale.



ART. 10 - Il Consiglio Nazionale si riunisce almeno due volte l’anno e ogni qualvolta il Presidente ritenga di convocarlo o lo richieda un terzo dei componenti. Spetta al Consiglio Nazionale:


a)  - eleggere nel proprio seno il Presidente Nazionale.

La carica di Presidente è incompatibile con quella di Console Provinciale e Regionale;

b)  - eleggere, nel proprio seno, tre Vice Presidenti, rispettivamente con giurisdizione per il Settentrione, il Centro, il Meridione e le Isole. Ad uno dei Vice Presidenti il Presidente può conferire la qualifica di Vicario, con il compito di sostituirlo in caso di sua indisponibilità. In mancanza di designazione la funzione di Vicario viene assunta dal Vice Presidente più anziano di iscrizione alla Federazione;

c) - nominare su proposta del Presidente, anche fuori dal proprio seno purché Soci della Federazione, il Console dei Maestri del Lavoro all’Estero. Il Segretario Generale, il Tesoriere, il Segretario del Consiglio Nazionale e della Giunta esecutiva;

la carica di Segretario del Consiglio è compatibile con quella di Console Provinciale e Regionale, le altre sono incompatibili;

d) - designare i candidati alla carica di Proboviro e di Revisore nazionale dei conti, le cui funzioni sono incompatibili con quelle di Consigliere Nazionale e di Console Regionale e Provinciale;

e) - promuovere iniziative di interesse sociale;

f) - disporre l’ordinamento ed i servizi della Federazione, i mezzi finanziari relativi ed i bilanci annuali preventivi e consuntivi da sottoporre (a norma dell’art. 7) all’approvazione dei Consigli Provinciali;

g)  - indirizzare e coordinare l’attività degli Organi periferici;

h)  - fissare ogni anno la “quota base “ sociale di spettanza della Federazione;

i)  - proporre eventuali modifiche dello Statuto sociale e del Regolamento e prendere atto della avvenuta approvazione, rispettivamente, da parte delle Assemblee Provinciali dei Soci (art. 6, lett. c) o delle Assemblee Regionali dei Consigli Provinciali (art. 8).


ART. 11 - Spetta al Presidente Nazionale, eletto ai sensi dell’art. 10, lett. a), rappresentare legalmente la Federazione, sovraintenderne al funzionamento ed alla amministrazione, promuoverne l’attività dando esecuzione ai deliberati dei vari Organi sociali.


ART. 12 - La Giunta Esecutiva è composta dal Presidente Nazionale, dai Vice Presidenti e, con voto solo
consultivo qualora non siano Consiglieri Nazionali, dal Segretario Generale, dal Tesoriere e dal Segretario del Consiglio. Alla Giunta Esecutiva il Consiglio Nazionale può delegare, di volta in volta, le decisioni su determinati argomenti, con l’obbligo di relazionare alla prima riunione del Consiglio stesso. La Giunta può deliberare in caso di urgenza, anche su argomenti non delegati dal Consiglio Nazionale salvo ratifica alla prima riunione dello stesso.


ART. 13 - Spetta ai Probiviri, che nominano nel proprio seno un Presidente ed un Segretario, dirimere - nella esatta interpretazione delle norme statutarie - eventuali insorgenze di contrasti individuali e/o operativi in sede periferica o centrale ed emettere il lodo.


ART. 14 - Revisori nazionali dei conti, che nominano nel proprio seno il Presidente del Collegio, vigilano
sull’andamento della gestione economico - finanziaria della Federazione e ne esaminano, controllano e firmano i Bilanci. È inoltre compito dei detti Revisori effettuare visite di controllo alla Sede sociale compilando apposito verbale, trascritto e firmato, nel libro verbali.



CONSOLI PROVINCIALI E REGIONALI


ART. 15 - Sono compiti del Console Provinciale:

a)  - gestire le attività della Federazione nell’ambito della propria circoscrizione nel quadro delle finalità istituzionali e delle norme operative emanate dalla Presidenza e degli orientamenti espressi dal Consiglio
Provinciale;

b)  - curare l’amministrazione dei beni del Consolato con ogni inerente potere;

c)  - rappresentare localmente la Federazione e designare eventuali rappresentanti del Consolato presso Enti, Istituti, Commissioni.


ART. 16 - Sono compiti del Console Regionale:

a)   - rappresentare la Federazione nei confronti della Regione;

b)  - promuovere l’attività dei Consolati Provinciali;

c)  - convocare l’Assemblea Regionale dei Consigli Provinciali e il Consiglio Regionale dei Consoli Provinciali e Consiglieri Nazionali;

d)  - rappresentare il Presidente nelle manifestazioni a livello regionale;

e)  - designare rappresentanti della Federazione in seno ad Enti, Istituti, Commissioni a carattere regionale e d’intesa col Presidente nazionale;

f)  - curare l’amministrazione dei beni del Consolato con ogni inerente potere.


MEZZI FINANZIARI


ART. 17 - La Federazione trae i propri mezzi di funzionamento:

a)  - dalle “quote base” sociali (art. 10);

b)  - dai contributi oblativi delle Aziende;

c)  - da eventuali contributi erogati dallo Stato e da altri Enti Pubblici o privati.

Il Tesoriere della Federazione predispone i Bilanci di esercizio per la disamina e approvazione dei competenti Organi sociali.

L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Bilancio della Federazione è indipendente dai Rendiconti dei Consolati Regionali e Provinciali i quali sono però obbligati a presentare alla Federazione, per eventuali osservazioni e/o indirizzi, il rispettivo Bilancio annuale con la relativa relazione.

 

 SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEI BENI


ART. 18 - Oltre alle cause di estinzione previste dalla Legge, la Federazione può venire sciolta per deliberazione di almeno tre quarti di tutte le Assemblee Provinciali e purché ciascuna di esse abbia espresso voto favorevole di almeno tre quarti dei partecipanti.

La liquidazione è regolata dalle norme di attuazione del Codice Civile.


ART. 19 - In caso di scioglimento per qualunque causa della Federazione è obbligatorio che il suo patrimonio venga devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla vigente normativa in materia e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

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