|
Un po'
di storia
Il primo
germe della Stella risale al Regio Decreto n. 195 del 1° Maggio
1898 con il quale Umberto I istituiva: "una decorazione
al merito agrario e industriale e una medaglia d'onore",
la prima esclusivo appannaggio di grandi proprietari terrieri
o lungimiranti industriali, mentre la seconda poteva essere
conferita a loro dipendenti.
Ma il vero Ordine Cavalleresco nasce con il Regio Decreto 9 Maggio 1901
n. 168 con il quale Vittorio Emanuele III ebbe appunto a creare l'"Ordine
Cavalleresco al Merito Agrario Industriale e Commerciale" successivamente
trasformatosi in "Ordine al Merito del Lavoro" che implicava
il titolo di Cavaliere del Lavoro ed era allora ottenibile non solo dagli
imprenditori ma anche dai loro dipendenti.
Detto Regio Decreto può considerarsi in effetti una pietra miliare
per la nostra Decorazione; riteniamo perciò di riportare il testo
della relazione con la quale il Presidente del Consiglio dell'epoca -
Zanardelli - interim per l'industria, agricoltura e commercio, sottopose
alla firma del sovrano il provvedimento. Da tale relazione, pur nella
ridondanza delle frasi, emerge abbastanza bene quale fosse all'inizio
del secolo l'opinione politica circa le figure del lavoro e dei lavoratori.
"Sire
La civiltà del pensiero moderno presso coloro che si segnalarono
con la forza delle armi in difesa della patria, presso coloro che salirono
in fama per l'altezza e valor scientifico o per prestanza di artistica
venustà, addita alla pubblica riconoscenza anche quelli che pur
non rifulgendo di cotesti invidiati splendori, sono singolarmente utili
alla società nella quale vivono per l'incremento che danno all'agricoltura,
all'industria ed al commercio. Tale principio nel suo pensiero animatore,
era già affermato nel R. decreto del 1° maggio 1898 n. 195".
"Il fecondo lavoro che, accrescendo la prosperità nazionale, tende
ad irradiarne i benefici effetti in tutte le classi sociali, par degno di singolare
onore in una convivenza civile, che fra i più alti suoi fini deve proporsi
quello di moltiplicarne il fervore delle opere, perché allo svolgimento
della sana attività segue l'accresciuto benessere in ogni ordine di cittadini".
"Ho creduto quindi di corrispondere al sentimento moderno proponendo
alla Maestà Vostra di istituire il nuovo Ordine equestre destinato solamente
a premiare coloro che si sono segnalati per lavoro benefico. Il nuovo Ordine
che la Maestà Vostra istituisce, mentre concederà a chi merita
un premio adeguato, varrà a significare che insieme con quelle opere per
le quali gli ingegni e i caratteri salgono in fama, si riconoscono e si onorano
anche quelle che, più modeste e meno allettatrici, sono però non
meno feconde e, diffondendosi socialmente benefiche, creano quella prosperità di
cui fioriscono le età della pace".
Con il
R.Decreto 30 dicembre 1923 n. 3167 la decorazione finora
unica per Imprenditori e Lavoratori subordinati si scinde,
da una parte rimane l'Ordine Cavalleresco "al
Merito del Lavoro" e dall'altra sorge " la
Stella al Merito del Lavoro".
Con il
R.Decreto 4 settembre 1927 n. 1785 viene estesa la concessione
della decorazione anche ai lavoratori italiani residenti
all'Estero che abbiano dato tali prove di patriottismo, probità e
laboriosità da venire segnalati come esempio ai propri
connazionali.
Il 1° gennaio
1948 entra in vigore "la Costituzione della Repubblica
Italiana" che all'Art.1 recita: "l'Italia è una
Repubblica democratica fondata sul Lavoro". Si sente
quindi l'esigenza di ripristinare la Decorazione al Merito
del Lavoro la cui attribuzione era stata sospesa per cause
belliche. Negli anni immediatamente seguenti tale esigenza
viene caldeggiata congiuntamente dalla Federazione dei Cavalieri
del Lavoro e dall'A.N.L.A. (Associazione Nazionale Lavoratori
Anziani) che intraprendono opportune iniziative per ottenere,
insieme al ripristino dell'Insegna, l'attribuzione di un
titolo onorifico specificatamente adatto a rappresentare
le caratteristiche morali di coloro che ne sarebbero stati
insigniti.
La Legge
18 dicembre 1952 n. 2389 riguardante il riordinamento delle
norme relative alla decorazione della "Stella al
Merito del Lavoro", all'Art.4, recita:
La decorazione della "Stella
al Merito del Lavoro" comporta il titolo di "Maestro
del Lavoro".
Il 27
marzo 1954 si costituisce la "Federazione dei Maestri
del Lavoro d'Italia" alla quale nel 1955 il Presidente
della Repubblica concede il Suo Alto Patronato.
Con D.P.R. 14 aprile 1956 n. 1625, la Federazione, su proposta del Ministro
per il lavoro e la previdenza sociale, viene eretta ad Ente Morale, ne
viene riconosciuta la personalità giuridica con sede in Roma e
ne viene approvato lo Statuto relativo.
Con la Legge 29 ottobre 1965 n. 1230 si prevede la possibilità di
concedere la "Stella" per onorare la memoria di lavoratori
italiani periti o dispersi a seguito di eventi di eccezionale gravità determinati
da particolari rischi connessi al lavoro in occasione del quale detti
eventi si sono verificati.
I
più significativi riferimenti normativi
R. Decreto
1 maggio 1898 n. 195 1' decorazione di "Merito al Lavoro"
R. Decreto 9 maggio 1901 n. 168 Ist. "Ordine Cavalleresco"
R. Decreto 30 dicembre 1923 n. 3167 Ist. "Stella al Merito del Lavoro"
R. Decreto 4 settembre 1927 n. 1785 Ist. "Stella Lavoratori all'Estero"
Legge 18 dicembre 1952 n. 2389 Ist. Titolo "Maestro del Lavoro"
D.P.R. 14 aprile 1956 n. 1625 Ricon. "Federaz. Maestri del Lavoro"
Legge 29 ottobre 1965 n. 1230 Stella ai Caduti sul Lavoro
Legge 5 febbraio 1992 n. 143 Nuove norme sulla "Stella al Merito"
D.M.L. 16 ottobre 1997 G.U.257 Modifiche allo Statuto Federazione
|